Basket&Football - Daniele Bartocci

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List of some Best Sellers - Journalism (2010-2015)

http://www.jesinacalcio.com/news/item/406-daniele-bartocci-è-il-nuovo-addetto-stampa.html
Jesina Ascoli 0-3 Agosto 2015
Dopo aver perso il match di Coppa Italia con il Cosenza per 2-1, aver vinto in amichevole a Tolentino per 4-2 ed aver pareggiato 2-2 il test sul campo dell'Alma Juventus Fano, l'Ascoli Picchio torna in scena allo stadio "Carotti" per sfidare la Jesina, squadra che milita nel campionato di Serie D. Dalle ore 18:45 seguite la diretta testuale del match in collaborazione con Daniele Bartocci, responsabile comunicazione Jesina Calcio.
http://www.picenotime.it/articoli/8774.html


Roberto Mancini  (2012, Corriere Adriatico)

“Sollevare al cielo il trofeo della Premier League rappresenta la vittoria della bandiera italiana ma soprattutto della città di Jesi”. Un sorriso a trentadue denti per il nostro Roberto Mancini, fresco vincitore della Premier League con il Manchester City. Nel tardo pomeriggio di ieri, presso la Sala del Lampadario del Circolo Cittadino di Jesi, di cui è socio onorario, il “Mancio” ha esaltato tutti i presenti (circa 200), compresi i suoi amici di Bologna, che lo hanno accolto a braccia aperte: “E’ un grande onore essere qui, circondato dalla mia gente – afferma il mister dei Citizens davanti ai tanti flash dei fotografi - Essere uno dei personaggi jesini a rappresentare questa piazza nel mondo costituisce un’emozione unica”. Una miriade di applausi e messaggi d’amore per colui che ha fatto la storia del pallone: “Credo sia una persona eccezionale – così il neo-sindaco del Comune di Jesi Massimo Bacci – Ha dimostrato di essere un genio del calcio nonché un bravissimo allenatore; ora spero che si avvicini sempre di più alla nostra città perché è un vero simbolo per tutti noi”. Ugo Coltorti, futuro assessore allo Sport, lo ricorda così: “Ho avuto modo di giocare con lui e posso dire che è stato un grande campione anche nei vari tornei giovanili del passato”. Sono in tanti a chiedere al mister del Man.City di ritornare nel calcio italiano; per il momento è soltanto fantasia: “In Italia non tornerò, sto benissimo in Inghilterra anche se il clima fa schifo – scherza l’ex tecnico dell’Inter – L’atmosfera allo stadio è stupenda, gli impianti sono pieni ed il pubblico è veramente eccezionale. La parola contestare non esiste nella Premier League dove i calciatori hanno un enorme rispetto per gli avversari… I tifosi italiani? Dovrebbero prendere esempio da quelli inglesi!”. Nel nostro paese anche le cose sulla carta più semplici si trasformano in autentici “grattacapi”, come spiega il “Mancio” di Via del Prato: “Probabilmente con l’Inter fu tutto più complicato in termini di sorrisi. In Inghilterra si lavora molto meglio, con più tranquillità e spensieratezza, in quanto vi sono minori pressioni da parte dei vari team e dei supporters”. La speranza è come al solito l’ultima a morire: “Spero che il calcio italiano, falcidiato dal recente fenomeno delle scommesse clandestine, possa ritornare presto ai livelli che gli competono. I campionati europei? Vincerà la Spagna, è la squadra più forte“. Nel primo pomeriggio visita illustre al campo sportivo “Boario” dove alcuni giovanissimi della Scuola Calcio della Junior Jesina (a lui intitolata) gli hanno rivolto alcune domande. “Studiate, divertitevi, allenatevi seriamente e credeteci fino in fondo – sono questi i consigli ai più giovani che ambiscono un giorno a palcoscenici di primo livello – Socializzate con i compagni, ascoltate e rispettate gli allenatori e i genitori in quanto l’educazione è una componente molto rilevante nel calcio di oggi. Insomma, non dovete mollare mai! Ricordatevi comunque di restare sempre con i piedi per terra in quanto arrivare ad alti livelli è una cosa particolarmente difficile”.

CLUB PANATHLON: SERATA DI PRESTIGIO ALL’HOTEL FEDERICO II (2010)

Martedì 31 marzo, presso l’Hotel Federico II di Jesi, si è svolta una cena organizzata dal Panathlon, club che ha come scopo l’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli.
A questo prestigioso incontro ha preso parte, oltre ai vari soci e presidenti dei club di Fabriano, Senigallia, Osimo, Macerata e Jesi, anche una gloria del calcio italiano, il nostro concittadino Roberto Mancini il quale ha affrontato un tema di particolare interesse, ovvero “Formazioni sempre più internazionali e riflessi sul calcio italiano”. Dopo aver citato brevemente i passi più importanti della sua carriera professionistica, il Presidente del Panathlon jesino Paolo Ciarrocchi, fiancheggiato dal governatore area 5 Gianni Bambozzi, ha passato la “palla” a Mancini che ha subito focalizzato l’attenzione sull’argomento giovani: “Nel calcio di oggi, a ragazzini italiani interessanti vengono preferiti giocatori stranieri, spesso di fama, sulla carta maggiormente affidabili; questo perché la cosa più importante, nel mondo calcistico odierno, è vincere sempre. In altre parole, gli allenatori tendono ad andare sull’”usato sicuro”, togliendo tanto spazio ai giovani. E’ però opportuno aggiungere che questi ragazzini non hanno la stessa voglia e la stessa fame che si avevano alcuni decenni fa; in passato allenarsi anche una sola volta con la prima squadra era meraviglioso e si rimaneva con i piedi per terra, oggi invece si pensa di essere arrivati al top dopo un semplice allenamento. Ciò crea effetti tutt’altro che positivi sul calcio italiano e sul suo futuro”.
Lo jesino, “bombardato” dalle domande dei presenti, ha cercato anche di spiegare l’attuale crisi del calcio italiano a differenza del pallone britannico. Mancini sottolinea il fatto che in Italia si dà troppo peso ad ogni singolo episodio, anche quello più banale e questo spesso crea attrito tra società, staff tecnico e giocatori. Al contrario, in Inghilterra c’è meno pressione da parte della stampa e della televisione e i giocatori vivono la partita come un divertimento, quasi da dilettanti, senza drammi né troppe polemiche.
Il “Mancio” del quartiere Prato conclude poi con una battuta e un apprezzamento per la nostra città: “In questo periodo sto a Jesi molto spesso, mentre nel passato venivo solamente un paio di volte all’anno. Qui si vive sempre bene, c’è un clima tranquillo e me ne sto volentieri comodo a casa dove posso gustare i cappelletti di mia madre. Questo perché attualmente, come sapete, non ho niente da fare – sorride – ma credo proprio che ritornerò ad allenare a partire dal mese di luglio”. Con molta probabilità allenerà in Italia o in Inghilterra.  E allora… Presidenti milionari o sceicchi… Sotto a chi tocca!
Daniele Bartocci

INTERVISTA ALL'ATTUALE MISTER DELLA JESINA CALCIO (SERIE D 2013-2014), NEL SETTEMBRE 2012 ALLENATORE DELLA JUNIORES JESINA CHE VINSE I PLAY-OFF NAZIONALI
Sdraie accantonate, ombrelloni chiusi e il sole che pian piano se ne va: ragazzi, il relax è terminato! Adesso grinta, verve ed energia per affrontare il campionato che verrà nella maniera migliore.
La società leoncella ha avuto modo di valutare, nel corso delle vacanze estive, quello che di buono è stato realizzato nella passata stagione , in cui i baby bianco-rossi hanno “ciccato” i play-off per questione di millimetri, nonché ha cercato di far sì che la truppa ripartisse con ancor più motivazioni ed entusiasmo.  E allora si ricomincia da lui, dalla determinazione e freschezza di mister Francesco Bacci, alla sua seconda esperienza al timone del collettivo Juniores. Si ricomincia da alcuni volti noti (a cavallo tra Juniores e prima squadra) quali bomber Pierandrei, Tullio, Remedi e Fratoni i quali hanno svolto molto bene l’intera preparazione estiva con il team di mister Amaolo. Si ricomincia dalla fame delle tante new-entry, per un progetto sempre più ambizioso e frizzante. Le mission? La compagine leoncella vorrà sicuramente afferrare, quanto prima, la cosiddetta “zona tranquillità”, puntando su un’età media davvero molto bassa (1995-1996 contro  1994-1995, target standard della categoria Juniores) e sulle peculiarità agonistiche dei propri under. Un'impresa non facile in un girone che si preannuncia di ferro con corazzate come Vis Pesaro, Sambenedettese e Ancona. Insomma, c'è grande curiosità per vedere all'opera i baby leoncelli al cospetto di roster importanti e blasonati. <<Non contano tanto i risultati, piuttosto l’innalzamento della performance tecnica e umana del ragazzo, con la speranza che un giorno possa indossare la divisa leoncella – dichiara il confermatissimo timoniere -. Ho notato già un paio di ragazzi pronti per il salto di categoria e ciò lascia ben sperare… Aggiungo che i vari ’94 dello scorso anno sono andati in prestito in squadre di Promozione e Prima Categoria, con l’intento di scoprire se saranno utili alla causa leoncella nel prossimo futuro…>>. Per quello che concerne l’organico a disposizione, il numero uno della Juniores non ha dubbi: “Sono convinto delle doti e potenzialità del gruppo, formato da pedine davvero in gamba, non solo dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo umano. Alcune le conoscevo già, avendole allenate ai tempi dell’Aesina trionfatrice del campionato ‘Giovanissimi regionali’... In linea generale, posso garantire che tutti i miei ragazzi lottano tenacemente in allenamento, sacrificandosi per il bene della squadra. Le amichevoli? Ne abbiamo disputate tre, con altrettante vittorie: abbiamo rifilato un bel 3-1 al Monsano che milita in seconda categoria, un ottimo 2-1 al Morro d’Alba e un eccellente 7-0 all’Aurora, entrambi appartenenti alla Terza Categoria. Tre incontri disputati con la massima concentrazione, giocando sempre palla a terra e con tanta intensità>>. Come per dire, la fiducia non manca e nemmeno la consapevolezza nei propri mezzi. Amalgama e sintonia dovranno essere create pian piano, su questo non ci piove. Cooperazione attiva, condivisione continua per poter esaltare al meglio le doti di ognuno e magari per creare qualcosa di importante tutti quanti insieme. Sembra essere questo il cocktail vincente della guida jesina che curerà al meglio ogni tipo di aspetto, tecnico e atletico. <<Da lunedì 20 agosto fino a sabato 8 settembre abbiamo lavorato duramente tutti i giorni. Ora la parola passa al campo. Come saprete, ci aspetta subito un derby importante contro l’Ancona. Non sbaglieremo di certo la partita, sono molto fiducioso in quanto ho visto i ragazzi belli carichi e motivati. Anche un pizzico di fortuna, come sempre, avrà il suo peso specifico sul risultato finale…>>. E a proposito di performance  fatte registrare in campionato, mister Francesco Bacci si toglie qualche sassolino dalle scarpe: <<Ho sentito qualche critica in questa direzione. Nonostante non costituisca il nostro fine primario, lo ripeto per l’ennesima volta, tutti devono ricordarsi che il risultato più pesante della passata stagione è stato 3-1. Dunque, solo due gol di scarto…>>. Che dire… Giù il cappello di fronte all’operato del nostro talentuoso allenatore!!!

FILENI BPA 2013: UNA STAGIONE DA PROTAGONISTA: http://www.dailybasket.it/lnp/a2-ovest/fileni-bpa-jesi-alla-riscossa-una-stagione-da-protagonista/


Il ritorno di Mason Rocca alla Fileni Bpa Jesi (Corriere Adriatico, 2013)
Quello di ieri doveva essere il giorno della presentazione del talento danese Darko Jukic, invece ecco la sorpresa che non ti aspetti.  Durante una conferenza stampa tenutasi presso la sede societaria di via Martiri della Libertà, Mason Rocca - in video conferenza Skype da Chicago - ha annunciato ufficialmente il suo ritorno nella piazza del Verdicchio, a distanza di ben nove anni. Rimandata dunque la presentazione di Jukic. La proposta di un contratto biennale è stata sottoscritta da Rocca (nell’ultima stagione in serie A con la Virtus Bologna) con una decisione di cuore, rinunciando a offerte migliori da parte di piazze blasonate come Pesaro. <<Il legame con Rocca è rimasto fortissimo da quell’estate 2004 in cui le strade si sono separate, dopo la storica promozione in Serie A dell’allora Sicc Bpa, squadra che nel 2001 l’ha lanciato in Italia ed in Europa, fino a vestire la maglia della nazionale italiana>>. Sono queste le dichiarazioni dell’Amministratore Unico blu-arancio Altero Lardinelli, a cui hanno fatto seguito le parole di Richard Mason Rocca: <<Sono entusiasta di tornare a Jesi in quanto questa città rappresenta una parte della mia vita. Ho sempre detto che prima o poi sarei tornato, dunque ho mantenuto la promessa. Speriamo di regalare belle soddisfazioni ai nostri tifosi. Se sono compatibile con Maggioli? A tavola direi proprio di no, non basterà mai la quantità di cibo>>. Rocca prosegue, mostrando tutta la sua determinazione: <<Invece di parlare di obiettivi finali, preferisco concentrarmi sul concetto del gruppo. Noi giocatori dobbiamo avere un buon feeling sin dal 18 agosto, giorno del raduno, migliorando quotidianamente performance e chimica di squadra. Che altro dire… Non vedo l’ora di cominciare a giocare>>. Per coach Coen è un onore trovare Mason Rocca nel roster: <<Un sogno poterlo allenare, per lo spirito che identifica perfettamente il mio modo di interpretare la pallacanestro>>. Intanto Maurizio “Ciccio” Rossetti è stato nominato Aiuto allenatore del team. Rossetti è una figura storica della società aurorina: prodotto del vivaio locale, “Ciccio” fece parte  insieme a  Piero Coen della gloriosa Aurora che conquistò il triplice salto di categoria, dalla C1 alla A2. Passando alle partnership, Caterpillar Hydraulics Italia, da alcuni anni al fianco della pallacanestro jesina, per la prossima stagione ha deciso di rafforzare ulteriormente il suo sostegno alla società: sarà infatti sponsor di tipologia Gold.

INTERVISTA PRESIDENTE FIP MARCHE PAOLINI 2012
Il count-down sta terminando, il Trofeo delle Regioni è ormai in rampa di lancio. Si tratta della manifestazione giovanile organizzata dalla FIP nazionale, a cui parteciperanno le rappresentative maschili del 1997 e le femminili del ‘97 e ‘98. Sei giorni no-stop dal 4 al 9 aprile (per il maschile, sedici rosters suddivisi in quattro gironi eliminatori – le prime due accedono ai quarti), un meraviglioso biglietto da visita per il Fermano che ospiterà, dal 3 al 5, anche la nazionale under 18 di Capobianco. I parquet ufficiali dell’evento saranno quelli di Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Pedaso e Montegranaro. Riflettori sicuramente puntati sui futuri talenti del palcoscenico nazionale giovanile; per l’Aurora risponderanno all’appello Wete e Sebastianelli. <<Il Trofeo delle Regioni è sinonimo di vetrina di assoluto spessore - grida il Presidente regionale Fip Davide Paolini – Parteciperanno infatti i migliori prospetti under 15 italiani; e non dimenticatevi che proprio da qui partiranno le prime convocazioni per le nazionali…>>. Paolini ha successivamente illustrato, con estrema precisione, la situazione del basket italiano, nonché della pallacanestro jesina…

Quali sono le principali difficoltà per il nostro basket secondo Davide Paolini?

<<Innanzitutto va detto che la situazione del basket regionale e nazionale rispecchia la situazione economica globale. Al di fuori di essa, a mio modo di vedere, un numero eccessivo di campionati nazionali porta a una sorta di ‘spolpamento’ di risorse economiche in determinati luoghi che fanno il male di tutti… Aggiungo che siamo l’unica federazione europea con trentadue squadre professionistiche… Non ce lo possiamo permettere…>>

Come mai i giovani di oggi fanno una fatica estrema a trovare spazio?

<<I motivi sono molteplici; il maggior problema risiede nel passaggio del ragazzo dalle giovanili ai ‘senior’… Purtroppo il ragazzo italiano ha sempre meno voglia di sacrificarsi e troppo spesso i genitori lo ‘difendono’ e contestano alcune linee societarie… Da non tralasciare poi la frequente ignoranza di alcuni allenatori che non dedicano una buona parte del loro tempo per andare a vedere cosa offre il territorio… In sostanza, occorre cambiare un po’ la mentalità di tutti, nonché avere il coraggio di prendere decisioni ferree, spesso ‘antipatiche’. Ad esempio, si potrebbe bloccare le retrocessioni oppure togliere il vincolo degli under. Dobbiamo tornare, a mio avviso, al basket di una volta… Gioca chi merita…>>

E’ positiva la sua valutazione circa la pallacanestro aurorina?

<<Che dire… Jesi è una piazza storica del basket italiano… Sta facendo vedere ottime cose in un campionato assai strano, dove basta un millesimo di secondo per salire la graduatoria o sprofondare nel burrone… L’Aurora sta facendo scelte intelligenti, risparmiando denaro e valorizzando i giovani del territorio… Inoltre, ha dei grandi dirigenti che credono fortemente nella loro città…>> Daniele Bartocci



GAZZETTA DI REGGIO jesi-reggio DICEMBRE 2011
La capolista Trenkwalder cade al Palatriccoli di Jesi al cospetto di una Fileni determinata e padrona del rettangolo di gioco per quasi quaranta minuti. Maggioli e McConnell sono perfetti, mentre a Reggio non bastano i colpi di genio di Robinson e di un Taylor che, però, svanisce nel nulla sul più bello. Buona anche la prova di Cervi (5 rimnalzi e 4 stoppate in 17 minuti). Fileni priva di Migliori e in campo con McConnell, Hoover, Santiangeli, Brooks e Maggioli; Reggio, senza Frassineti , risponde con Robinson, Slanina, Taylor, Filloy e Chiacig. Primo quarto tutto della Fileni.

Jesi parte col turbo: 16-8 dopo 6 minuti grazie a Maggioli e Brooks, autentici mattatori offensivi. Reggio, assai imprecisa, parte morbidissima. Soffre sotto i cristalli e fatica in attacco, affidandosi ad automatismi individuali poco produttivi (si salvano le due triple di Slanina). Maggioli dall’altra parte la punisce: 13 punti di classe al 10’ (30-19). Dopo il mini-break la musica non cambia affatto, nonostante i 9 punti in poco tempo del sapiente binomio Robinson-Taylor (38-28 al 15’). Reggio carica di falli: 3 per Chiacig e Filloy, 2 per Valenti che esce per infortunio. Il tutto emblema della maggior determinazione e intensità della squadra di casa. Nemmeno le rotazioni per coach Menetti riescono a fungere da “araba fenice”, tutt’altro. Le statistiche non sono da capolista (29% dopo 20’ con 4/14 dalla lunga distanza) e si rilevano solo 11 punti in 10’. Gli errori crescono a ritmi impressionanti e la Fileni dilaga con un talentuoso McConnell in cabina di regia (48-30 al 20’). Insomma, disastro biancorosso nella prima frazione di gara. Ma il basket è strano, ed ecco un match “double-face”. Dopo la pausa lunga, Reggio cambia volto, mostra lucidità mentale nei momenti più delicati e scatena tutta la sua cattiveria agonistica. Cervi (4 punti) e Taylor danno subito morale alla Trenk: 48-36 al 22’. Santiangeli e il solito Maggioli non ci stanno e stampano il 53-38 al 24’. Taylor si scatena all’improvviso (nove punti in poco più di cinque minuti), Robinson mette la ciliegina sulla torta con una tripla e una penetrazione mozzafiato. Il tabellone dice 53-50 al 26’.

Totale black-out jesino: scadente livello di performance al tiro e un numero elevato di palle perse, lode all’intensità del collettivo ospite. L’incontro sembra incattivirsi (a guadagnarci sono i marchigiani, sostenuti dai supporters e da un eccezionale McConnell), scintilla Maggioli-Cervi nel parquet, quarto fallo di Filloy. Succede tutto in pochi istanti, i battiti aumentano e l’adrenalina sale ai massimi livelli. 63-55 al 30’.

Nell’ultimo quarto Jesi gestisce bene il vantaggio grazie ad ingranaggi complessivi funzionanti e dà non poco filo da torcere ai pilastri “stelle e strisce” di coach Menetti. Al 35’ il punteggio è fissato sul +10 arancio-blu (73-63). Tanti errori evitabili per Reggio: gli ospiti non vedono più il canestro (un Taylor irriconoscibile con mille errori e palle perse) e sembra veramente sprofondare nel burrone, di fronte ad una Fileni grintosa ed affamata, trascinata da un’impeccabile McConnell e dai preziosi contributi da parte dei membri della panca (79-66 al 38’). A salvarsi per Reggio è Robinson nell’ultimo periodo, che tenta la “remuntada” da solo portando il risultato sul 79-71 a 1’30’’ dalla fine della gara. Ma la leadership di Maggioli fa la differenza: schiacciata che vale l’81-71 a un minuto dal termine. Per Reggio è notte fonda. Capolista sconfitta 85-78.




 
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